Pillole di lavoro

Erano anni che non mi accingevo e tante cose sono cambiate anche nel campo della ricerca del lavoro.

Tante cose neanche me le immaginavo, e qui di seguito le diversità rispetto a 20 anni fa o forse più:

  • non esistono più aannunci di lavoro su quotidiani rinomati (es. Corriere della Sera, Repubblica e il mitico Secondamano)
  • non esiste più il porta a porta, guai a presentarsi personalmente anche solo presso un’agenzia interinale, troppo sudore e tempo perso per l’impiegata di turno, ascoltarti e leggere il tuo CV se non espressamente richiesto
  • ora si fanno anche le interviste on line (cosa siano lo devo ancora capire)
  • si fanno test allucinanti on line, a prova di baro, è inutile elencare competenze che non hai, i primi quiz sono antisgamo e ti devi ricordare anche perfettamente come affondare la cellula excel nella battaglia navale virtuale che stai combattendo con il tuo futuro datore di lavoro.
  • esiste la splendida piattaforma Linkedln e anche li, chi l’ha mai detto che tanto è facile da usare perchè uguale a FB?
  • nessuno ti chiama perchè o troppo inesperto o troppo esperto (e questa forse è l’unica cosa ancora ‘vintage’ che resiste)
  • esistono video come youtube o piattaforme simili dove probabilmente ci si può proporre o candidare al meglio del proprio look ed outfit (ma qui ancora non ho avuto coraggio)

Morale? Quattro mesi e neanche un colloquio all’attivo, si accettano suggerimenti …

Pillole di libro ‘Gli invisibili’ -Pajtim Statovci

‘Chi cresce nella paura non impara mai a viverne senza. Quando una persona cresciuta così viene privata delle cause della paura, allora la paura si sposta sulle sue conseguenze: divrenta sospetto indomabile, incubi a occhi aperti e allucinazioni, E quando alla persona che ha paura viene sotratto il luogo in cui la paura può manifestarsi liberamente, allora la paura diventa il vicino con il posto macchina migliore nel parcheggio condominiale, per il solo fatto che lui è nato qui e u no; uno che porta a spasso il cane e che, incocriandoti, fa un cenno con il capo al tuo indirizzo e socchiude gli occhi, non per salutare, ma perchè sei uno straniero; una cassiera che tira un sospiro al momento di passare il pane congelato che stai acquistando in offerta, non per noia, ma perchè, da buon intruso, hai sottratto lo sconto agli altri; il tuo capoche scuote la testa, non per frustazione ma perchè non capisci perfettamente le sue istruzioni in quella lingua non tua. ‘

‘Mentre esco dalla città mi viene da pensare che per tutta la vita sono stato uno che aspetta. Alcune persone sono così. Aspettano, si spostano da una stanza all’altra e aspettano, piangono e aspettano, stanno seduti in poltrona e aspettano, aspettano di sposarsi, aspettano di diventare genitori, aspettano che i figli si laureino, aspettano che sia pronto da mangiare, che arrivi il week end, che il salario aumenti.

Poi ci sono quelli che non aspettano ma agiscono, quelli che sanno chiedere e per questo ottengono qualcosa, quelli che non sanno nemmeno cosa sia aspettre, quelli che finiscono la scuola, si accoppiano, fanno figli e lavorano incessantemente e si prendono quel che gli spetta.’

Pillole di rinascita

Presa questa parola da un blog di un’amica di penna, spero che possa essere di buon auspicio per un aurgurio per tutti quelli che la desiderano una vita di rinascita ma spt per me,

Dalla mia latitanza su questo blog, ne è passata di acqua sotto i ponti e da un certo punto di vista, vedere tutto quello che scorre a posteriore e da ‘lontano’ mi fa sempre pensare a quanto sia straordinaria e magica la vita, sia nel bene che nel male e come direbbe la mia adorata dottoressa insieme a Giuliano dei Negramaro, anche se non te ne accorgi tutto ‘scorre’ e nulla è statico, tutto cambia.

Mi rendo conto poi, che tutto non si può avere (anche qui sicuramente, non ho preso il Nobel per questa scoperta!) ma ne sono sempre più convinta, lo ero da ragazzina e lo sono ancora di più adesso.

Mi spiego meglio, la vita è come se fosse un’altena che va su e giù. Ci sono periodi che una sfera della propria vita funziona bene e non ti da preoccupazione, mentre un’altra invece scende giù. Ma tutte le ‘sfere’ chiamomole così (ma sicuramente si possono definire in maniera diversa) non raggiungono mai il vertice nello stesso momento,almeno a me non è mai capitato. Magari oscillano a metà, e mi acconterei di ambire anche solo a questo, una quieta e serena pacatezza, Per ora per me utopia

Mi sono un po’ persa ma spiego meglio il mio raffinato 😂😂 concetto.

Ci sono stati periodi o fasi della mia vita, in cui avevo un lavoro, discreto senza infamia nè gloria, ma non mi dava preoccupazioni. Mio figlio invece era chiuso, taciturno e non riuscivo a capire se stesse bene e se si sentisse solo, di conseguenza io non stavo bene e probabilmente mi sentivo sola per lui. Non stava bene lui e non stavo bene neanch’io.

Ora mi considero senza lavoro, ma mio figlio è sereno, ha trovato la sua piccola dimensione o meglio mi sembra sia abbastanza tranquillo e di conseguenza non si sente più solo e neanche io.

La ns vita sociale ha ripreso florida e circondata da affetto e persone, è rientrata nella ‘norma’ ma come vedete ho ben altre preoccupazioni.

E cosa scelgo? Mille volte questa mia situazione, voto sempre per la pace, l’affetto, la vita,le emozioni, la condivisione, la socialità, il rispetto, l’empatia e tutto il resto e prima o poi troverò anche un luogo di lavoro che contenga anche questi valori,

E da qui la conclusione della mia teoria ‘non si può avere sempre tutto nella vita’

Buona rinascita a tutti !

Pillole di leggerezza

Oggi ho voglia di leggerezza e di non pensare a nulla.

Continuo ad attraversare periodi non facili e dopo il grosso ‘sgarbo lavorativo’ che mi hanno fatto mi tocca risalire un’altra volta. Ma sapete cosa c’è di nuovo questa volta? Che non sono scesa, sarà la guerra in corso ad ispirarmi (nulla da sminuire ovviamente) ma mi ritrovo combattiva più che mai.

Ho voglia di vedere sangue e di lottare ed ho un’innata fiducia nella vita, e su quello che ti può sempre dare, anche nei momenti più difficili.

Lo trovo davvero strano, questo mio modo di vedere le cose, io che sono sempre stata una persona profondamente pessimista.

E lo sento davvero dentro, che avrò la mia rivincita, che sono migliore degli altri (o meglio di chi so io) perchè non sono falsa e perchè ora ho ben presente quali sono le cose che importanti della vita.

I miei figli che sono il mio orgoglio e giusto per far onore al nome di questo blog, il mio grande ha deciso, nonostante le sue difficoltà di iscriversi al liceo scientifico ad indirizzo sportivo. Mai avrei sperato così tanto per lui e mai sarei stata più orgogliosa della sua scelta che dimostra tutta la sua forza.

Il piccolo è una fonte continua di gioia (perchè ha il mio stesso carattere, modestamente), è creativo, socievole, dolce e sensibile e anche in questo caso, meglio di così non potevo sperare.

Ho delle amiche sincere, che nel momento del bisogno si preoccupano per me e hanno paura della mia fragilità e mi stanno vicine.

Ho un compagno che mi lascia, più o meno carta bianca sul da farsi e che cerca sempre di spalleggiarmi e farmi tenere i piedi per terra.

Queste sono le cose che contano ed il resto come verrà, verrà…. nel frattempo io mi affilo le unghie e cavalco l’onda della forza che per ora ho.

Pillole di serenità

E dopo la tempesta viene sempre il sereno.

Ogni dolore che ho attraversato mi ha portato nuove consapevolezze e stavo aspettando che arrivasse qualcosa dalla perdita della mia amica.

Ma non arrivava niente o almeno così mi sembrava ed invece ….

Ho passato un mese chiusa in casa (causa Covid) e sono stata benissimo, sorprendentemente bene

Niente contorni, niente preoccupazioni se non quelle di passare le sei ore di smartworking.

Niente impegni, niente corse, appuntamenti e orari da rispettare.

Il nulla completo, solo e soltanto io e i miei bisogni (e quelli primari per i miei figli, per non essere denunciata !)

Credo di non essere mai stata così focalizzata nella mia vita così come in questo mese trascorso, su me stessa.

E’ stato incredibilmente bello, come una lunga vacanza che ti lascia dentro qualcosa.

Ho visitato luoghi lontani, ma solo con la fantasia ed ho imparato quanto sia importanti sentirsi bene davvero.

Ho preso distacco da tutto ed ho pensato che sarei dovuta essere sempre così nella vita.

Gli altri contano, ma non bisogna lasciarsi sopraffare dalle loro vite e dai loro problemi.

Io ci sono entrata sempre troppo, per un’empatia innata o per un bisogno incolmabile di amore, fatto sta che non era la strada giusta.

La strada giusta sono le cose che contano, la vita e viverla al meglio che si può, tenendo sempre presente che amare se stessi. è un bisogno primario non da poco.

Pillole di girotondo

Questo periodo mi va così, di coccolarmi, di curarmi e di fare solo ciò che mi va.

Come se fossi costantemente sintonizzata su me stessa.

Peccato che questa me stessa, in questo momento è vuota, priva di stimoli e solo con la voglia di non metterci la testa.

Mi domando se questa è una mia forma di difesa, non provarci per non trovarsi in faccia la porta chiusa.

Non muoversi per non farsi male.

Non metterci anima e corpo, ma lasciarli lì congelati in attesa di tempi migliori.

Ora non mi interessa neanche andarci a fondo, sono in quei momenti che mi va così punto e basta.

Penso a tutto lo stress che ho subito, ha tutte le paure che mi sono portata dietro ed è come se avessi bisogno di togliermele di dosso di lasciarle andare per ritrovare questo oblio e questa pace.

Verranno nuovi capitoli della mia vita, dove avrò voglia di uscire, di muovermi, di creare, di metterci anima e corpo in qualcosa in cui credo, di provarci ma ora NO.

Ed io lo rispetto .

OMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM

Pillole di relatività

All’inizio di questo anno 2022, la mia amica è morta di tumore, dopo 2 anni di malattia.

Ha lottato fino all’ultimo, si è sottoposta a tutte le cure che gli avrebbero donato anche quel poco tempo in più.

Lei era forte, non parlava mai del dolore che si portava dentro, nè si lamentava mai di quello fisico che avanzava.

Lei era un esempio grandioso per tutti noi e spt per quelle come me, che si lasciano abbattere per qualsiasi tipo di scemenza, che non hanno la forza di combattere.

Lei, era un esempio perchè aveva sempre il sorriso sulle labbra.

La dea bendata però è arrivata e l’ha portata via, lasciando un dolore immenso intorno.

Continuo a pensare ai suoi figli, a quando si svegliano alla mattina senza trovarla, a quando si troveranno a non stringerle più la mano andando a scuola, al goal che non potranno più condividere con lei …….ci penso tanto e quando sapevo quello che stava per succedere, avrei dato un braccio per evitare tutto questo.

Sembra retorico ma il bisogno di esserci e di poter dar qualcosa, lo sento forte in quei momenti come se il dolore potesse trasformarsi in qualcosa di materiale. Fisico, tangibile e palpabile e non surreale come la morte.

Tutto diventa evanescente. L’unica cosa che ci resta è il ricordo.

‘Ma la vita continua, anche senza di noi ….’ come dice il grande Vasco, e così bisogna rialzarsi, rimboccarsi le maniche e proseguire.

E cerchi di far tesoro di questa esperienza e tutto diventa relativo.

Non ti importa più della collega che ti sbraita dietro

Non ti importa più delle lamentele inutili che ti fanno incazzare

Non ti importa più delle persone che vogliono imporre le loro idee

Tutto assume un nuovo significato, perché tutto diventa relativo e nulla ha più importanza

Pillole di ‘corsa’

La vita anche senza volerlo va avanti velocemente e a volte mi sembra di essere come un criceto che corre sulla sua ruota

Oggi avevo voglia di riprendere la mia testa fra le mani, svuotarla, rigenerarla e mollare.

Open days, visite di controllo, riunione, impegni, lavoro, casa, incastri, orari, cartellino, appuntamenti ma BASTA, BASTA.

Quando ce vo’, ce vo’ ,,,,non so se si scrive così ma volevo rendere l’idea.

Io ho bisogno dei miei spazi, dei miei libri, della mia pace, del mio silenzio, del mio lasciarmi andare senza pensare a niente.

E poi succede come in lutto, a posteriori rielaboro tutto, lo metabolizzo e lo lascio andare definendolo nella mia testa come un ‘periodo’.

Così mi rigenero e la mia testa si libera, ed eccomi di nuovo pronta a tornare a girare ancora su quella ruota

Pillole di 13

L’unica cosa che posso fare, è rendere questo giorno speciale ed una cosa bella la mia mamma me l’ ha insegnata.

Il giorno del compleanno deve essere ‘speciale’, devi sentirti un re e devi essere il centro del mondo, ma che dico? Dell’universo.

Io ogni anno cerco di inventarmi qualcosa di nuovo e spero che te lo ricorderai quando non ci sarò più (anche questo è un lascito di mia madre, che ama ripetere questa orribile frase! )

L’anno scorso l’idea è venuta a tuo padre e abbiamo inventato una festa a sorpresa al paintball.

E’ stato bello nascondertelo fino all’ultimo e al momento dell’arrivo sul posto, ero più emozionata io di te.

Quest’anno che sei cresciuto ancora un pochino, ho pensato di regalarti una giornata di affetto e di libertà.

Ho convocato i tuoi amici, siete andati al cinema e a mangiarvi una pizza, tutto rigorosamente da soli.

Che dire? Il target si è alzato e l’asticella si alzerà sempre di più …. spero solo di non rimanere a corto di idee.

In ogni caso, grande banalità da dire, ma la tua felicità è la mia, quello che sento io vale anche per te, così quest’anno che siamo un pochino più sereni, ci meritiamo un’altra volta di festeggiare e ce lo meriteremo sempre.

Per me tu sarai sempre il mio eroe e non mi stancherò mai di ripetertelo.

La tua forza, è la mia e sento che tu dentro ne hai tanta.

Come faccio a dirlo? Non lo so, lo sento e basta anche se esternamente a volte mi sembri così fragile

Pillole di scoperte

Ho scoperto che è diventato autunno, senza rendermene conto. Le foglie iniziano a cadere (che banalità) e il piumone è tornato sul mio letto.

Ho scoperto e continuo a scoprire che le persone sono strane, qui di seguito un elenco esplicativo:

Faccia a faccia con le persona, a volte non si sa cosa dire …. e come mai con whatapp non mancano mai le parole?

una vicina di casa che mi ha sempre cercata per consigli e varie ed eventuali, ha deciso che non le vado più a genio dall’oggi al domani

il prete si arrabbia e si arrabbia (e la tolleranza dove è finita?)

ogni tanto le persone sparisco ma sono come i frisbil, poi ritornano?

I libri continuano a farmi compagnia, meglio delle persone? O erano gli animali? Voto entrambi

Pensieri sparsi che continuano a farmi pensare che rimango un’assidua seguace della MIA MARTINI e trovo le parole qui sotto riportate, una verità assoluta

Sai la gente è strana, prima si odia e poi si ama

Sai la gente è matta, forse è troppo insoddisfatta

Sai, la gente è sola e come può lei si consola